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Turbinicarpus klinkerianus Timelapse fioritura

Ed ecco il timelapse della fioritura del Turbinicarpus klinkerianus El Huizache – SLP di cui ho parlato nel post: Turbinicarpus schmiedickeanus ssp. klinkerianus in fiore dopo 13 mesi dalla semina.

In questo primo video l’apertura completa dei fiori il 31 gennaio 2013, 365 scatti dalle 7:40 di mattina alle 19:50.

In questo secondo video tutti gli scatti a partire dal 28 gennaio 2013 alle 15:00 al 31 gennaio 2013 alle 22:00 per un totale di 1500 scatti con sovraimpressa data e ora.

Scusate per la cattiva qualità… il timelapse originale era molto migliore ma la compressione con MovieMaker l’ha ridotto così.

Anacampseros alstonii fioritura video timelapse

Nuovo time lapse fresco fresco di fioritura del recentemente acquistato Anacampseros alstonii, succulenta che desideravo da tanto e che si è mostrata presto in tutto il suo splendore con una bella fioritura!

L’Anacampseros alstonii ha iniziato a formare i boccioli intorno al 20 maggio.

Il primo fiore si è aperto l’8 giugno.

La prima foto per la creazione del video è stata scattata alle 9:38 di mattina del 10 giugno, l’ultima foto alle 2:12 di notte del’11 giugno. Una foto al minuto per un totale di 999 scatti.

Il fiore dell’Anacampseros alstonii ha iniziato a sbocciare alle 15:15, per aprirsi completamente alle 17:30.

Ancora non riesco a fare pace con i timelapse, più che altro con l’audio, devo riuscire a trovare musichette non coperte da diritti (avete consigli?)

Come conservare i semi di piante grasse - Video guida

semi di succulente
Raccogliere e conservare i semi di piante grasse è una pratica necessaria se vogliamo seminare quelli raccolti dalle nostre piante succulente. Sconsiglio di lasciare i frutti sulle piante, una o più stagioni al sole e aria aperta, potrebbero facilmente diventare inutilizzabili, a patto che le formiche non li rubino! :)

Video guida - Rinvaso piante succulente cactacee e non

rinvasoRinvasare le piante succulente è uno dei momenti più importanti della coltivazione delle piante grasse. Con questa video guida vedrete come lo faccio io.

Bisogna rinvasare nel periodo giusto, utilizzare vasi e composta appropriata, preparando in modo corretto le piante al rinvaso.

Ho parlato diverse volte del rinvaso nel blog, quindi troverete in questi post guide e testi dettagliati:

Periodo del rinvaso ed altri link sull'argomento

Rinvasare piante grasse

Ma oggi propongo una video guida, le immagini spiegano meglio di mille parole!

Echinocereus pentalophus Timelapse fiore

L’Echinocereus pentalophus è una bella pianta grassa con un meraviglioso fiore molto grande che si apre dopo oltre due settimane di formazione del bocciolo.

Comprata alcuni anni fa, molto piccola, quest’anno ha fiorito per la prima volta.

Il video time-lapse è ottenuto da foto scattate il primo giorno di apertura del fiore, primo scatto: 1 giugno ore 12:50, ultimo scatto ore 20:25, il giorno dopo il fiore si è aperto ancora di più per non aprirsi più il 5 giugno.

Per gli amanti di giardinaggio e piante grasse è una pianta che non può mancare in collezione!

Echinopsis mamillosa v kermesina sin Echinopsis kermesina Time lapse fioritura

L’ Echinopsis mamillosa v kermesina è una cactacea forse più conosciuta come Echinopsis kermesina è una delle Echinopsis un pò meno diffuse che non fa i classici fiori rosa pallido o bianchi, ma bellissimi fiori magenta.

Dal primo all'ultimo scatto fatto a questa pianta grassa sono passate 24 ore (16:00/15:50), e i fiori sono rimasti aperti per poco meno di 18 ore.
La completa apertura si è verificata di notte. Il buio per la macchina fotografica (tagliato nel timelapse) è durato dalle 20:20 alle 04:00.
I boccioli hanno iniziato ad aprirsi alle 18:00 ed hanno iniziato a chiudersi alle 11:30 della mattina successiva. Come vederli se non con l’autoscatto? :)

Quest’anno la pianta mi ha regalato contemporaneamente 9 fiori enormi!

Peccato che durino solo una notte…

Lophophora jourdaniana fiore Time lapse – Stami in movimento

Osservando dal vivo il piccolo ma grazioso fiore rosa della Lophophora jourdaniana non si nota un interessante particolare: gli stami compiono una danza durante il passare delle ore, si avvicinano ed allontanano dal pistillo diverse volte. Questa probabilmente è una tecnica di autoimpollinazione attuata dalla pianta che infatti è autofertile e quindi produce semi senza bisogno di un secondo esemplare. Se non ci fosse nessun insetto ad aiutarla nell’impollinazione... nessun problema, ci pensa da sola!

Questo meccanismo che la Lophophora attua è ben più marcato se si tocca il fiore, quindi se un insetto vi si posa, gli stami si piegano tutti contemporaneamente verso il pistillo.

Time lapse della pianta in fioritura:

Time lapse macro del fiore della Lophophora jourdaniana :

Le foto sono state scattare tra le 15 (poco prima che il fiore si aprisse completamente) e le 18 (chiusura del fiore della Lophophora), ad intervalli di 2 minuti.

Echinopsis ancistrophora ssp arachnacantha Sin Lobivia arachnacantha – Time lapse

Questo timelapse mostra il primo giorno di apertura dei fiori di Echinopsis ancistrophora ssp. arachnacantha Sin Lobivia arachnacantha.

L’Echinopsis ancistrophora ha tre sottospecie, la ssp arachnacantha ha fiori gialli o arancioni, le altre possono avere fiori rosso scuro, fucsia o bianchi.

il corpo della pianta in foto misura appena 1,5 cm mentre il fiore è largo 4 cm e lungo 6 cm

Il timelapse ha richiesto circa 13 ore di foto per un totale di 721 scatti.

Youtube time-lapse video Stranepiante e altro…

Ho rifatto l’account youtube che usavo per caricare i video del blog, Se nei prossimi giorni ci saranno problemi a visualizzare i video dei vecchi post perdonatemi e se vi va fatemi sapere in quale post ci sono ancora problemi. Grazie!!!

Nel nuovo account sto caricando tutti i vecchi video time lapse di fioriture e di parassiti delle piante oltre a molti altri nuovi che riguardano strane piante grasse e non solo…

Chi segue da molto il blog conosce i vari problemi riscontrati per creare i video timelapse che per pochi secondi di filmato richiedono ore o giorni di lavoro… ma credo di essere arrivato ad un livello accettabile per i mezzi di cui dispongo :D. nelle prossime ore e giorni caricherò diversi timelapse di fioriture interessanti!

Intanto guardate l’apertura di una capsula di glottiphyllum:

Serra per Piante Grasse progetto 3D Policarbonato e legno

serra3d fredda piante grasse Prima di una serie di post che pubblicherò solo quando avrò terminato la serra in Policarbonato e legno (lo so che sono in tremendo ritardo, ma una bambina di 3 anni con il raffreddore può innescare una serie concatenata di imprevisti inimmaginabile!:) ) vi mostro immagini e video in 3D fatte con un programma gratuito Sweet Home 3D  che purtroppo ho scoperto solo da pochi giorni, e che prima sarebbe stato utile per avere un idea del risultato.
serra piante grasse
Il programma è molto semplice da usare, sono due giorni che l’ho istallato e nel frattempo ho anche fatto la mia casa in 3D con tanto di mobili in poche decine di minuti avendo preso dimestichezza con il programma.
serra succulente 3x3
Non è un programma di architettura, ma più che altro di arredamento, quindi non permette di fare grandi calcoli (si possono comunque inserire misure precise al mezzo cm e spessori), e l’effetto finale è molto simpatico e realistico. Si possono scattare foto e salvarle con diverse qualità (la prima foto è qualità massima, le altre due minima).
Mentre si costruisce virtualmente si può ruotare il progetto in tutte le direzioni ed addirittura entrarci dentro per ammirarlo come se ci si trovasse veramente dentro, personalizzando l’altezza dell’osservatore e la direzione dello sguardo!
Ecco un video fatto con il programma:

A breve le foto vere!!!

Ragnetto rosso - Tetranychus urticae

red spider mite
Il ragnetto rosso (Tetranychus) è un acaro e quindi il trattamento efficace si fa con un acaricida o con insetticida che abbia effetto diretto o collaterale anche su acari. Può attaccare tantissimi tipi diversi di piante, sia alimentari che ornamentali.
Ordine: Acari
Famiglia: Tetranychidae
Genere: Tetranychus
Specie: urticae

Tetranychus urticae - ragnetto rosso Tetranychus-urticae-ragnetto-rosso
In inglese potrete trovare informazioni, foto e video cercando spider mite, red spider mite, two spotted spider mite, quest'ultimo nome mi ha fatto pensare che quello osservato sulle mie piante fosse di un'altra specie, perchè non presentava le due macchie simmetriche ai lati, ma alla fine credo che si tratti della stessa bestiolina perchè le altre caratteristiche sono identiche. Qui c’è una descrizione dettagliata in italiano.
Attenzione a non confondere il ragnetto rosso (Tetranychus), con il minuscolo ragno rosso che si può facilmente vedere su muri, ringhiere e parapetti chiari esposti al sole, e che tipicamente lascia chiazze rosso/arancio quando inavvertitamente lo si schiaccia appoggiandosi a queste superfici, quest’ultimo non è dannoso per le piante.
Il ragnetto rosso è minuscolo, misura meno di mezzo millimetro, difficilissimo da vedere ad occhio nudo se non lo si cerca, ed una volta individuato ci vuole un pò per metterlo a fuoco, personalmente il massimo che riesco a vedere è un puntino rossiccio, l’occhio umano si accorge che si muove solo dopo qualche secondo di osservazione, anche se in realtà è molto veloce come vedrete nel video che ho fatto.
spider mite ragnetto rosso Si dice che il ragnetto rosso, Tetranychus urticae, non ami gli ambienti umidi, ma in realtà ha attaccato anche alcune piante carnivore in terrario, quindi in un ambiente molto umido, più che altro non ama l'acqua e dovrebbe morire non appena bagnato, o per lo meno cadere dalla pianta, ma il vero ostacolo all'eliminazione del ragnetto rosso dalle piante sono le sue uova, ogni esemplare ne produce centinaia l'anno, e può produrne giornalmente dal 3 a 10 se le condizioni climatiche sono favorevoli, le uova hanno un tempo di schiusa che non sono riuscito a trovare, cmq di pochi giorni, e in circa due settimane dalla schiusa i nati sono in grado di riprodursi; al contrario degli esemplari adulti le uova non sono sensibili all'acqua.

Le lesioni sulle piante grasse cactacee si localizzano spesso a partire dalla parte centrale superiore, ossia quella più giovane. Fino ora non ho mai visto formare delle ragnatele, cosa che dovrebbe fare quando crea colonie molto estese. Sulle piante con foglie predilige la pagina inferiore, che può risultare l’unica zona colpita per molti mesi, infatti la mia Nepenthes apparentemente stava bene, mi sono accorto del ragnetto solo spostandola.
Negli anni non ho mai avuto bisogno di combatterlo in modo massivo, perchè le poche volte che attaccava le piante utilizzavo il rimedio di base ossia nebulizzate frequenti e quando possibile immersione totale di vaso e pianta, e questo era bastato sino ad oggi sia per le piante all'esterno che per i semenzali in casa.
Un rimedio della nonna naturale per l’eliminazione, forse non per la composizione, ma per la presenza di acqua, l’avevo descritto alla fine di questo post.
All'esterno, negli anni, avevo riscontrato attacchi con conseguenti macchie arancioni unicamente su esemplari di Gymnocalycium, e solo sulla zona in crescita attiva a partire dalla primavera.
In casa avevo notato passeggiare il ragnetto rosso sui semenzali già da diversi anni, anche se un pò preoccupato, non avevo mai fatto niente di particolare per eliminarlo perchè non aveva mai danneggiato in modo visibile le piante, sino all'inverno scorso (‘08-‘09) quando nonostante presente su molte piante, aveva danneggiato causando una crosta sull’epidermide poche piccole piante, ecco un esempio:
attacco-ragnetto rosso-0 attacco-ragnetto rosso-1 dopo ripresa vegetativa
Prima

Durante l’attacco del ragnetto rosso

Dopo la ripresa
Allora mi limitai come facevo per le piante all'esterno, a bagnare per immersione e nebulizzare nei giorni seguenti, notando presto una produzione di tessuto sano libero da cicatrici o croste, che non veniva più colonizzato. A fine giugno 2009 come ho scritto in un altro post ne fotografai alcuni esemplari su un pollone di Gymnocalycium, e non mi preoccupai più di tanto perchè gli acari erano già presenti sul pollone un anno prima quando lo posizionai sotto i neon...
Adesso però ha rotto l'equilibrio che aveva mantenuto sino ad oggi. Ricontrollate attentamente le piante sotto i neon dopo più di un mese dall’ultima volta (da metà novembre a fine dicembre) senza acqua, con poco movimento nella stanza... orrore!!! talee in radicazione presentano estese croste secche, che coprono interamente piccoli semenzali ripichettati, le croste quando estese si rompono se toccate e scoprono il tessuto sottostante, è bene non rimuoverle per evitare di esporre la pianta indifesa ad altri agenti esterni.
gimnocaligium con polloncino e ragnetto Questo sopra è il pollone di Gymnocalycium oggi, si è ridotto così dopo circa un mese e mezzo che non bagnavo ne toccavo le piante, l’aria in casa era secca e la temperatura tra i 20 e 25 °C per i termosifoni e neon. Questi due polloni di Gymnocalycium sono insieme a tutti i semenzali di Setiechinopsis mirabilis le piante più colpite. Lithops e Astrophytum, nonostante fosse presente il ragnetto rosso non sono danneggiate in nessun punto.
gymno con ragnetto rosso
Ad oggi sono circa due settimane che procedo con semplici nebulizzate quasi giornaliere, ed oggi pomeriggio, dopo la seconda immersione per diversi minuti fatta ieri, vedo ancora ste cacchette marroncine muoversi sulle piante. Non è possibile continuare così, l'invasione è troppo grande, passiamo alle armi chimiche! ora prendo il primo prodotto sottomano pronto all'uso, Vape Garden Insetticida (già provato contro afidi ha dimostrato di essere particolarmente efficace)…. Dopo qualche minuto dalla spruzzata guardando le piante, continuo a vedere i piccoli acari rossicci, sembrano particolarmente quieti, ne metto uno su un vetrino e con i potenti mezzi :) di cui mi sono dotato ultimamente noto che è stecchito, e non scorrazza come l'altro osservato prima del trattamento.
Adesso, non conosco il tempo di schiusa delle uova, ma ipotizzando che tra le uova presenti (generazione uno) ce ne siano di pronte a schiudersi già da domani, e sapendo che i nuovi nati non saranno pronti a deporne altre prima di due settimane, per essere sicuro di debellare o per lo meno abbassare notevolmente la quantità di acari devo effettuare un secondo trattamento tra circa 10-12 giorni, ed un terzo trattamento dopo che le ultime uova della generazione uno si siano sicuramente schiuse, ma prima che la generazione delle uova schiuse tra il 10°-12° e il 20° giorno sia matura per produrne altre, direi 23 giorni dopo il primo trattamento… speriamo bene!
[Aggiornamento]
Clicca per vedere una foto macro del Ragnetto rosso

Gymnocalycium damsii – Video Time lapse

Time lapse fioritura Gymnocalycium damsii

Dopo aver smanettato un pò combattendo con l’autospegnimento della macchina fotografica (il max è 3 minuti, ma se volessi fare una foto ogni 10 o 60 per “filmare” la germinazione di qualche seme? :D) e altri “impedimenti tecnologici” simili sono uscito in balcone a cercare una pianta in fiore… deserto… la maggior parte delle piante ha già fiorito… ma poi mi sono ricordato di un Gymnocalycium damsii che avevo spostato e impollinato il giorno prima con un Gymnocalycium damsii proliferum, quindi finalmente ho potuto fare la prima prova del CHDK e qualcosa di decente inizia a venir fuori, altri problemi a questo punto gli ho avuti con il programma che usavo per legare le foto e ne ho dovuto trovare un altro: Virtual dubt, a quanto pare è ottimo… ma bisogna saperlo usare… primo grande problema è l’inserimento dei testi, ho ovviato scrivendo direttamente sulle prime e ultime 5 foto.. ma non va proprio! poi dare una velocità differente ad alcune immagini, ma non è essenziale se riesco a capire come mettere i testi…  e ancora, virtualdubt accetta solo foto con nome sequenziale, ottimo per una serie di foto ben riuscite, ma se una dovesse venire male le devo rinominare tutte a mano? a questo ho ovviato con un programmino utilissimo fotosizer, che oltre a ridimensionare le foto le rinomina. Mentre cercavo soluzioni, come al solito, mi sono perso ed ho scoperto gli Startrail che sono foto al cielo notturno poi sovrapposte, con le quali si ottengono fantastici effetti, cercate in google, e con il programma Startrails ne ho fatto uno al volo, lo so che non centra nulla con il blog e neanche con le foto che avete visto in google, ma è la luna di un nuvoloso cielo romano, le stelle sono un ricordo :)
luna1
luna3
p.s. il programma permette anche di fare i video (timelapse)

Le foto al Gymnocalycium damsii per questo time lapses sono 94 con frame rate 10.000 una ogni due minuti e mezzo circa; 20.000 sarebbe stato meglio, ma servono più foto altrimenti dura troppo poco.
Le foto sono state scattate tra le 13:44 e le 17:23 cioè sino alla morte delle batterie della macchinetta, non pensavo sarebbero durate tanto, ma è ancora troppo poco.

Setiechinopsis mirabilis – Video fioritura

Finalmente quest’anno sono riuscito a veder fiorire lo Setiechinopsis mirabilis.
L’anno scorso non sapendo che l’apertura del fiore era serale/notturna, la mattina successiva al giorno in cui il fiore sembrava stesse per aprirsi, con grande delusione lo trovai appassito.
Quest’anno dopo aver perso l’apertura dei primi due fiori per altri impegni, mi sono appostato ed ho cercato di fare un pò di foto al terzo dei 4 fiori di Setiechinopsis mirabilis. L’idea originale era di creare un timelapses, tecnica che mi affascina molto, ma che non è prevista nella mia macchinetta digitale, ma paradossalmente nei modelli più vecchi ed economici (oltre che in modelli molto costosi).
Teoricamente per fare un timelapses servono due cose:
una macchinetta con cavalletto che esegua scatti programmati a distanza del tempo voluto dall’utente e un programma che leghi insieme questi scatti temporizzando la visualizzazione di ogni immagine in modo da ottenere un effetto di filmato fluido…

… quello che non sono riuscito ad ottenere in questo video, principalmente perchè l’apertura del fiore è durata circa dalle 20:24 alle 22:16 e non sono riuscito a fare scatti con cadenza regolare, e poi perchè per quanto su un cavalletto, minimi movimenti causati dalla pressione dello scatto (nonostante avessi messo autoscatto) spostano il campo fotografato.
In realtà per l'apertura della capsula di semi di Lithops ero riuscito ad ottenere risultati migliori, ancora cmq lontani da un bel timelapse, questo perchè l’apertura durava pochi secondi, ho potuto fare più prove e mi era bastato impostare la macchinetta per fare 10 scatti consecutivi ad un secondo di distanza l’uno dall’altro (è il massimo che permette la mia Canon A720 IS) per 3 volte, poi avevo centrato meglio le foto (una per una a mano) ma questo ha comportato un lavoro lunghissimo e sempre qualche imprecisione.
Colgo l’occasione per chiedere se qualcuno conosce programmi con cui centrare 1-2 punti di una serie di foto in modo che poi tagliandole risultino sovrapponibili e centrate, e/o consigliarmi una macchinetta digitale preferibilmente vecchia (da comprare usata ed usare solo per questo) con una risoluzione di almeno 5 mega pixel che abbia tra le opzioni la modalità timelapses. O cmq qualche stratagemma per fare questi timelapses, che quando guardo su youtube mi lasciano sempre a bocca aperta!
Ringrazio in anticipo!

Cocciniglia video

Ecco qualche video di cocciniglia, il parassita più odiato dai cactofili.
Cliccate una volta per vedere il filmato o 2 volte per andare nella pag del video su Youtube.



I filmati di cocciniglia provengono da Youtube ed appartengono ai rispettivi proprietari. Il primo l'ho fatto io e si vede :) credo che sia una pseudococciniglia o una giovane cocciniglia cotonosa, comunque insieme alla sua prolifica famigliola ha riempito di nidi pieni di neanidi la mia aristolochia.

Lithops capsula semi



Per provocare l'apertura di una capsula di semi di Lithops è sufficiente bagnarla con una goccia d'acqua... è un giochino divertente, dopo la capsula si richiude e secca, ed è subito pronta per ricominciare.

[Aggiornamento] Ho scoperto casualmente che un sito che reputo molto interessante, in quanto presenta una grande galleria di foto di Lithops e molte altre utili informazioni per l'identificazione di queste piante sasso ha inserito questo mio "video" abbastanza improvvisato dell'apertura di una capsula di Lithops, in una sua nuova sezione http://www.lithops.info/en/gallery/videos.html, il sito merita una visita ed è essenziale per riconoscere i Lithops se desiderate comprare semi o piante dal negozio di Uwe Beyer (in quanto molte non hanno foto).

Argomenti correlati:
- Capsula semi Aptenia cordifolia

Echinopsis

Echinopsis Il genere

Echinopsis

comprende molte specie di cactus a forma globosa o allungata (recentemente alcuni generi sono stati accorpati al genere Echinopsis, generando un pò di confusione). Originario dell'America del sud, è oggi una delle cactacee più diffuse tra ai collezionisti di cactus, sia per la facilità di coltivazione e riproduzione (polloni) che per i fantastici fiori che arrivano anche a 20 centimetri di diametro.

Essendo facilmente ibridabile con altri generi come Trichocereus, Pseudolobivia, Lobivia, Hylocereus, Helianthocereus, Soehrensia, più e meno esperti coltivatori sono riusiti ad ottenere fiori eccezionalmente belli con colorazioni e sfumature molto diverse dalla pianta di origine.

Echinopsis-2 I fiori sono grandi (15-20 cm) di colore rosa, bianco, rosso, o arancione. Sono attaccati alla pianta con un lungo picciolo; durano un giorno (massimo 2, e sfortunatamente si aprono per poche ore), su piante grandi sono numerosi, le fioriture sono frequenti, facilmente si apriranno 2-3 fiori.

La moltiplicazione dell'Echinopsis è semplice: per seme, ricordando che è una pianta autosterile, quindi sono necessari due esemplari nati da seme diverso, che siano in fioritura contemporaneamente. Dato che il fiore rimane aperto per poche ore, nel caso abbiate una pianta prossima alla fioritura, ed una pianta già in fioritura, consiglio di raccogliere il polline tagliando gli stami e conservandoli in una bustina di carta se si tratta di qualche giorno, o in un barattolo di vetro ermeticamente chiuso, in frigorifero se il bocciolo della seconda pianta (che quindi sarà la madre) non è ancora ben sviluppato. Quando la pianta madre aprirà il suo fiore, aiutandovi con un pennello, sporcate di polline il suo pistillo. Ancora più facile è la riproduzione per Polloni (non tutte le echinopsis ne producono frequentemente), che crescono attaccati alle piante adulte ed a volte emettono radichette precocemente. Basterà appoggiarli sul terreno in un nuovo vaso o interrarli leggermente, ed il gioco è fatto! I polloni hanno lo stesso patrimonio genetico della pianta madre, quindi non sarà possibile ottenere dei semi.

Echinopsis1 La coltivazione non ha particolari indicazioni, la pianta resisite a basse temperature se il terreno è asciutto.

Per incrementare la fioritura è utile eliminare i polloni, concimare e concedere all'Echinopsis il riposo invernale senza portarla dentro casa in inverno.

L'esemplare nelle foto è un Echinopsis multiplex (ho dei dubbi su E. duvalii o E. eyriesii, suggerimenti).

Echinopsis subdenudata - stranepiante Questa a sinistra è un'

Echinopsis subdenudata

è senza spine, ma si possono notare delle piccole spine nascoste nella peluria bianca.







fiore_Echinopsis_subdenudataL’Echinopsis subdenudata ha fiori bianchi questi sono molto grandi rispetto al corpo della pianta, come le altre echinopsis, che probabilmente sono le piante grasse con i fiori più grandi in assoluto.


Segue qualche video di fioritura (da youtube), i filmati potrebbero richiedere qualche secondo a caricarsi, ma ne vale la pena: