Sterilizzazione e disinfezione

Quando decidiamo di seminare piante grasse, possiamo fare come avremmo fatto per qualsiasi altra pianta, ossia prendere vaso, terra, semi e seminare... avremo buoni risultati. Ma con il passare del tempo vi renderete conto, che c'è bisogno di ottimizzare la resa dei semi, ed in particolare lo spazio occupato dalle semine. Per resa dei semi intendo percentuale di germinazione e cosa più importante percentuale di piante che arrivano a 2-3 anni di vita, e che quindi in questo lasso di tempo non vengono attaccati da funghi, coperti di alghe o mangiati da più o meno simpatici animaletti. Anche lo spazio occupato dipende in qualche modo da questo perchè in una contenitore di 7x7 cm posso seminare e far arrivare a 2 anni di vita 25 piantine, ma se la resa non è ottima avrò ad es 10 piantine, e alla fine dei conti è un peccato, in 10 contenitori (e quando inizierete a seminare vi renderete conto che 10 contenitori di semine sono pochi :D) avrete 100 piantine e non 250, come invece potevate avere nello stesso spazio occupato.

Con i termini sterilizzazione e disinfezione si intende eliminazione di batteri, alghe, funghi.
La sterilizzazione comporta un'eliminazione completa, totale, di organismi più o meno grandi, di batteri, virus, alghe, funghi, e delle loro spore (si usa ad es per i ferri chirurgici).
La disinfezione invece non elimina completamente, ma abbassa di molto la quantità di questi patogeni dall'oggetto disinfettato (ad es. quando versa acqua ossigenata su una ferita).

Entrambe si possono ottenere in diversi modi, con mezzi fisici (calore, radiazioni elettromagnetiche) o chimici (ipoclorito di sodio, acqua ossigenata, alcool). Quello da cui noi dobbiamo eliminare i patogeni per le nostre piante è la composta e i contenitori, i più precisi disinfettano anche i semi (attenzione: i semi non vanno sterilizzati, altrimenti perderebbero la capacità di germinare, ma vanno disinfettati).

Inoltre c'è da tener presente, che più l'organismo da uccidere è grosso, più sarà facile eliminarlo, quindi basterà una bollitura per eliminare uova e parassiti, e la maggior parte dei batteri, ma virus e spore sono molto molto più resistenti!

Per rendere i materiali per la nostra semina più puliti possibile in modo da ottenere una maggiore percentuale di germinazione e garantire la crescita al maggior numero possibile di piantine nate, procederemo in due modi: sterilizzeremo la composta (terra e inerti) e disinfetteremo gli oggetti (contenitori, secchio, cucchiaio, pinzette, cartellini) ossia tutto quello che utilizzeremo per la semina.

Iniziamo disinfettando gli oggetti: prendiamo un secchio, lo riempiamo di acqua calda, e per ogni litro di acqua aggiungiamo 15 ml di ipoclorito di sodio (Amuchina o varechina, anche la candeggina va bene, ma spesso nei flaconi sono aggiunti detersivi e profumi). Immergiamo nel secchio i contenitori e il cucchiaio, e lasciamo a bagno per un'oretta. L'ipocolorito è altamente sbiancante e irritante per gli occhi e pelle, quindi maneggiatelo con cura, facendo attenzione agli schizzi, che rovinerebbero irreparabilmente i vostri vestiti... per non parlare degli occhi!! quindi attenzione!!!

Passiamo alla sterilizzazione della composta: ci sono varie tecniche e varie correnti di pensiero, tra cui una che dice che è bene sterilizzare la componente inorganica della composta (lapillo, pomice, ecc...) ma di non sterilizzare la terra, in quanto contiene batteri utili. Personalmente, sterilizzo tutto, in quanto è la terra che contiene la maggior parte dei funghi, larve e semi.
I metodi principali sono due, nel forno o nella pentola a pressione (o autoclave) l'autoclave sarebbe la cosa migliore, perchè e automatica, ma la pentola a pressione è la stessa cosa.

Nel forno: accendete il forno al massimo, inserite una teglia e lasciate riscaldare, nel frattempo mettete la vostra composta, dopo averla bagnata con acqua, in uno o più fogli di alluminio e fate dei cartocci, metteteli nel forno caldo sopra la teglia chiudete e dopo 20-30 minuti toglieteli. Questo può bastare, ma se volete essere precisi, inserite i cartocci caldi ancora chiusi in un secchio d'acqua fredda per qualche minuto e ripetete il ciclo nel forno.

Nella pentola a pressione: mettete due dita d'acqua nella pentola, inserite la composta bagnata/umida in un barattolo di vetro, pirex sarebbe meglio, non chiudete il barattolo con il tappo! chiudete la pentola e accendete il fuoco per 20-30 minuti. Invece del barattolo di vetro potete usare un cartoccio di alluminio non chiuso ermeticamente. Oppure sono in vendita buste di plastica che resistono ad alte temperature, se usate queste, fate allo stesso modo, sempre senza chiudere ermeticamente la busta.

Un discreto metodo, forse meno impegnativo, che però non eliminerà tutte le spore di funghi, a meno che non ripetuto diverse volte, è la semplice bollitura in pentola per 30 minuti, in questo caso, mettete la composta in un pentolone, coprite d'acqua almeno 2 cm sopra il livello della composta e portate ad ebollizione.

Per i contenitori della semina, non è indicata la sterilizzazione con il calore, in quanto generalmente non resistono alle alte temperature.

A questo punto svuotate il secchio con l'ipoclorito, e sciacquate abbondantemente e ripetutamente i contenitori e il cucchiaio ecc... Riempite i contenitori con lo strato drenante di materiale inerte a granulometria grossa, che avrete sterilizzato in un cartoccio o barattolo diverso da quello della composta, e poi coprite con la composta (ormai fredda), mettete i semi e aspettate la germinazione.

Per ottenere risultati migliori si disinfettano i semi per evitare di portare spore nel terreno pulito. 

Disinfezione dei semi: sono sempre più convinto che la disinfezione dei semi sia una cosa importantissima. Deve essere molto delicata per non comprometterne la germinabilità, procedete lasciandoli immersi per qualche minuto in un bicchierino con acqua tiepida e qualche goccia di ipoclorito, oppure se si tratta di semi con tegumento spesso, potrete immergerli per un minuto nel succo di limone, dopo di che metteteli in un bicchiere con acqua per sciacquare abbondantemente, meglio se facendo scorrere acqua pulita sui semi tenuti in un colino per tisane (maglia molto fine), asciugate e seminate.

disinfezione semiNella foto sopra si vede una serie di bicchierini con acqua e varechina (poche gocce), il liquido più scuro nel terzo e nell'ultimo bicchiere è dovuto al fatto che la varechina digerisce le componenti organiche, e quei semi avevano molta polpa, quando presente è bene toglierne a mano il più possibile, prima di disinfettare i semi, ma in certi casi molta polpa rimane attaccata. Le poche gocce di varechina, in certi casi non bastano per digerire tutta la polpa, che potrà essere tolta mentre sono ancora a bagno con l'aiuto di una pinzetta.

Questa procedura è indispensabile in casi come questo:

frutto gymnocalycium

in particolare se il frutto si è seccato.

Se invece volete conservare i semi per piantarli successivamente, è utile sporcarli con polvere di carbonato di rame o bagnarli con un fungicida a base di Propamocarb e conservarli solo quando sono asciutti. Prima di piantare lasciare a bagno qualche minuto in acqua.


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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve. Ho un cactus ke fa un fiore gigante e ke dura poki giorni, poi secca e rimane il bulbo...da inesperto ho lasciato il bulbo nel vaso, credendo ke poi i semi avrebbero germinato.
I semi si trovavano in una polpa bianca, ke ora è diventata gialla...ed è appiccicosa tipo resina...ora ho recuperato i bulbi dal vaso, ho separato i semi, ma credo siano ancora appiccicosi anke se visivamente nn c'è quel materiale...poichè si devono seminare verso la fine di aprile prossimo, come li conservo? il fatto di lavarli nella varechina lo posso fare già adesso oppure si fa prima di seminarli?

Stranepiante ha detto...

ciao, è preferibile lavare i semi prima di conservarli, e sarebbe bene farlo adesso se vuoi seminare con luce naturale ad aprile. lavati ed asciugati i semi conservali in bustine di carta.
ciaociao

Anonimo ha detto...

Ciao e complimenti per tutto.
Sono un neofita, davvero neofita e disconoscevo l'80% delle cose che ho trovato scritto qui.
le mie domande se puoi aiutarmi sono 2.
circa 15 giorni fa ho fatto la mia prima semina, non ho sterilizzato nulla e ho usato solo terriccio universale (torba?) coprirle per mantenere l'umidità è stato intuitivo. ora non è spuntato nulla ed è iniziata a crescere una lieve muffa solo su alcune zone. cosa faccio? levo la pellicola e faccio asciugare e poi riprovo o tento di rimuovere la muffa?
avevo poi preso delle piante che ho messo in vaso ma solo con terriccio universale ( non so se sia come o è la torba). cosa faccio le ritrapianto costituendo ugauale miscela? in caso di piante adulte non vi è bisogno di sterilizzazione del substrato?
ti ringrazio.

Stranepiante ha detto...

ciao ti ho risposto per email, non avevo visto il mess qui, riassumo per gli altri:
il terriccio universale è di vario tipo, in alcuni viene aggiunta un pò di torba, in genere è di scarsa qualità e pieno di muffe, se si usa è sempre meglio sterilizzarlo e/o aggiungere fungicidi ed insetticidi a scopo preventivo (cosa che faccio anche se uso terra buona).
dopo 15 giorni qualcosa dovrebbe essere nato comunque... proverei a far asciugare e ribagnare usando fungicidi.
per le piante adulte non è necessario sterilizzare, ma non si deve usare terra prelevata da vasi dove è morta una pianta per marciume. la composta varia in base alla pianta, cmq di base deve essere formata da almeno 50% inerti e 50% terra.
ciaociao

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