Quali vasi comprare per le piante grasse

Quali vasi utilizzare per le succulente è una domanda che tutti si pongono prima o poi.

Specialmente il dubbio viene sulla scelta di un vaso in coccio o un vaso di plastica.

E poi di che dimensione deve essere il vaso per le piante grasse?

Appurato che il minuscolo vasetto di plastica in cui vengono vendute le succulente nei vivai non specializzati non va bene, una volta pronti per il rinvaso dobbiamo fermarci a riflettere un attimo.

piccolo vaso plastica cactus

Ognuno di noi sceglierà il vaso più adatto alle proprie esigenze e a quelle della pianta da rinvasare, quelli che possono essere degli svantaggi per alcuni, saranno dei vantaggi per altri; ma se non sapete da dove cominciare per la scelta possono essere utili queste informazioni:

I vasi di coccio:

Sono indubbiamente i più classici e belli, sono facilmente reperibili in tutti i negozi o vivai, esistono di tutte le forme e dimensioni.

Vaso coccio piante grasse

Hanno un costo maggiore dei vasi di plastica con stesso volume.

Si rompono o scheggiano se urtati.

Sono più ingombranti dei vasi di plastica, inoltre dovranno essere più grandi dei vasi di plastica utilizzabili per una stessa pianta. Essendo generalmente tondi, non permetto di ottimizzare gli spazi. All'incirca potremmo tenere 3-4 piante in vasi di plastica quadrati occupando lo stesso spazio di un vaso di coccio con una pianta.

I vasi di coccio permettono la traspirazione della composta.

Questa traspirazione contemporaneamente comporta una perdita di umidità, e quindi un'asciugatura del terreno più veloce.

Come l'umidità esce, allo stesso modo entra, e quindi sono molto utili in caso di piante che necessitino poche innaffiature, ma una minima e costante umidità alle radici. potrete ottenere questo posizionando i vasi di coccio in un contenitore più grande, riempiendo gli spazi tra i vasi con sabbia o terra, e bagnando questo substrato più frequentemente e solo raramente la composta interna al vaso, questo permetterà alle radici di non ricevere sbalzi di umidità.

La traspirazione è data dalla porosità della terracotta, le radici delle piante grasse, crescendo, arrivano facilmente a toccare le pareti del vaso, ancorandosi a queste porosità. Il risultato è che al momento del rinvaso potrebbe essere molto impegnativo rimuovere la pianta senza strappare queste radici, e comunque il vaso non verrà mai via velocemente come un vaso di plastica, anche perché duro "di coccio" :) , indeformabile; l'unica possibilità che avrete rinvasando oltre che capovolgere il vaso dando dei colpetti, sarà di spingere con un dito dal foro inferiore.

Essendo il coccio uno dei peggiori conduttori, anche se esposti al sole, e roventi, non faranno passare tutto questo calore alla composta.

In ultimo, ma non per importanza, i vasi di coccio non sono sterilizzabili con prodotti chimici (come ipoclorito) perché ne assorbirebbero una grande quantità rilasciandola lentamente nel terreno che diventerebbe fortemente basico.

I vasi di plastica:

I vasi di plastica sono semplici, sottili, leggeri, resistono agli urti, sono deformabili, quindi durante il rinvaso, se avrete difficoltà potrete schiacciare leggermente le pareti del vaso in modo da staccare bene la composta, e la pianta uscirà semplicemente inclinando o capovolgendo il vaso.

Vaso plastica quadrato piante grasse

E' possibile disinfettare i vasi in plastica, lavarli come si vuole facendoli tornare come nuovi ad ogni rinvaso.

Spesso sono neri, a parte le considerazioni estetiche, il nero non riflette i raggi solari, quindi dopo poco tempo che stanno al sole diventano roventi, ed essendo sottili, trasmettono buona parte del calore alla composta e quindi alle radici.

Non sono minimamente traspiranti, infatti avrete notato che sotto non hanno un solo buco come i vasi di coccio, ma generalmente 4-6 o molti di più. Questo per cercare di ridurre i ristagni idrici.

Il rischio di ristagni di acqua è un grande pericolo, e forse il più grande svantaggio dei vasi di plastica quando coltiviamo piante particolarmente soggette a marciume radicale. Aggiungendo che trasmettono il calore alla composta, se questa è appena stata bagnata, possono letteralmente lessare una pianta (per questo si innaffia sempre la mattina o la sera) anche prendendo accorgimenti, la composta all'interno di un vaso di plastica sarà sempre più "calda" di quella dentro un vaso di coccio, e per un numero maggiore di ore consecutive, questo può creare un ambiente favorevole a parassiti o funghi. Potrete provare a risolvere, costruendo una sponda di legno o altro materiale, da interporre come schermo, tra i raggi del sole e i vasi.

Anche i vasi di plastica possono essere di varia forma, con il vantaggio di essere più sottili ed a parità di spazio occupato, avere un maggiore volume interno. Inoltre, anche se molto difficili da trovare, esistono dei vasi di plastica quadrati. Ho girato tutti i vivai della mia zona e non solo, ma non li ha nessuno, se non qualche vecchio avanzo, perchè sono vasi utilizzati per la coltivazione in serra; quando ho chiesto perchè non li ordinano, mi hanno risposto tutti che ne dovrebbero comprare a pacchi da migliaia, ed avendo poco mercato, giustamente non gli conviene.

Fortunatamente sono riuscito a trovare vasi di plastica quadrati nei negozi che vendono attrezzature per etnobotanica, ma come gli altri materiali venduti da questi negozi, ad un prezzo molto alto rispetto al prezzo che hanno quando si trovano nei vivai (50-80 cent l'uno o molto più per quelli grandi, contro i 10-20 cent del prezzo dei pochi vivai o siti che li hanno).

Potendo scegliere a mio avviso i migliori sono quelli color coccio, quadrati, alti 10-12 cm, con lato di 6-8-10-15 cm in base alla grandezza della pianta.

Perchè insisto su questi vasi quadrati? basta pensare che su una mensola dove tenevo stretti 10 vasetti di coccio, adesso ne ho più di 30 in plastica quadrati, senza ridurre il volume di terra a disposizione delle piante grasse.

Le dimensioni del vaso per le piante grasse:

Si dice sempre che le piante grasse vanno tenute in vasi piccoli, perché è vero che crescono lentamente, ed impiegano molti anni ad occupare con le radici un vaso poco più grande del precedente, ma se avete spazio a disposizione, non c'è alcun bisogno di segregare le piante in vasi minuscoli, una volta travasate in vasi anche molto più grandi, le piante ne gioveranno sicuramente, e noterete a partire dalla primavera, una crescita maggiore rispetto agli anni precedenti, in particolar modo per le non cactacee. In pratica le piante grasse non soffrono come le altre piante, se tenute in vasi piccoli, anche piccolissimi, ma non disprezzano come le altre piante, di essere rinvasate in vasi più grandi. C'è però da considerare che una maggiore quantità di terra nel vaso tratterrà una maggiore quantità di acqua, e questo può provocare problemi di marciume, in quanto in un vaso piccolo la pianta consumerà velocemente tutta l'acqua, mentre in un vaso troppo grande, la terra rimarrà bagnata più a lungo.

Si dice che tenendo le piante grasse in vasi più piccoli, queste offrono fioriture migliori, ma non no mai apprezzato questa differenza, non escludo che sia vero.

Poi sta a voi dover scegliere il vaso anche in base alle caratteristiche della pianta succulenta; piante con radice a fittone o che si allunga in profondità avranno sempre bisogno di vasi profondi, e questo dovrà essere tenuto a mente anche per le semine di queste specie. Per piante grasse che si espandono orizzontalmente, in genere le non cactacee, sarà bene utilizzare da subito vasi larghi per evitare di coltivare dei bonsai!

Avendo spazio a disposizione, non negherei, a piante che adesso per necessità tengo in vasi quadrati di plastica da 7-12 cm, vasi di 20 cm o più, in coccio.

La cosa principale da ricordare è che sei abituato ad usare vasi di terra cotta dovrai ulteriormente diradare le innaffiature se inizi ad usare vasi di plastica.

16 commenti:

sergio ha detto...

Ciao sono Sergio un giovane appassionato... volevo chiederti se conosci un negozio online dove acquistare i classici vasetti mignon da 5.5cm. Ti ringrazio. Sergio

stranepiante ha detto...

ciao, io uso quelli in cui mi vendono le piante, non saprei dove comprarli, prova a chiedere ad un produttore http://www.arcavasi.it, ma credo che ne vendano solo in grandi quantità.
ciaociao

Anonimo ha detto...

Ciao,volevo solamente informarmi su una questione...quando devo fare il "travaso"?

stranepiante ha detto...

ciao, in inverno, leggi qui: http://stranepiante.blogspot.com/2008/04/rinvasare-piante-grasse.html

se sono piante, appena comprate, in torba fallo subito!

ciaociao

Dino ha detto...

Ciao, mi permetto di segnalarti un'altra tipologia di vaso mancante purtroppo nella tua descrizione: gli ECO-VASI in lolla di riso, una eccellente soluzione amica anche dell'ambiente...li trovi commercializzati col nome VIPOT.

stranepiante ha detto...

ciao, non conoscevo questi vasi, comunque non andrebbero bene per le piante grasse avendo una durata massima di 5 anni, si gretolerebbero troppo presto.. Essendo la segnalazione "vicina all'ambiente" ti concedo questa pubblicità, sono sicuramente ottimi per i produttori come vasi da vendita così uno non si ritrova a casa una miriade di vasi e vasetti che spesso sono troppo piccoli per essere riutilizzati dopo il rinvaso.
grazie ciaociao

La Grappe ha detto...

Ciao Stranepiante, sono una progettista "in erba" e spesso succede che vengano progettati vasi senza tenere conto delle esigenze delle piante o al contrario delle resistenze del vaso per una certo tipo di pianta. In questo caso ci sono caduta io...infatti il vaso che ho pensato è in vetro,è mi è stato suggerito di fare un distinguo tra le piante che hanno radici coriacee che possono spaccarlo e le piante con radici filiformi.Potresti gentilmente farmi capire se esiste una netta differenza tra i due tipi di radici? le piante dell'uno o dell'altro caso sono separabili in due categorie diverse?quali?inoltre la luce che passa attraverso il vetro può ledere in qualche modo la pianta nelle sue "parti basse"? ti ringrazio tanto.
Stefania

stranepiante ha detto...

ciao Stefania, complimenti per il il tuo lavoro, sembra molto interessante!
Allora, una netta distinzione tra piante con radici filiformi e piante con radici coriacee c'è, le prime radici sono esili e per quanto possono riempire un vaso non potranno mai spaccarlo, mentre alcune piante (come ad es le Agavi, le Aloe, e molte cactacee) se tenute per anni in un vaso, di qualsiasi materiale sia, prima o poi riescono a spaccarlo... ma non credo che possano essere divise in due categorie diverse, ci sono molte altre distinzioni da fare prima...
Dovresti fare una ricerca molto approfondita e lunga per stilare una lista di tutte le piante che hanno radici abbastanza forti da poter spaccare un vaso... come ho scritto, le prime che mi vengono in mete sono le Agavi e le Aloee, le Agavi in particolare spesso spaccano o deformano i vasi in cui si trovano, altre piante che mi è capitato di vedere spaccare vasi sono Iris, Papiri e Canna indica (le ultime due sono a crescita veloce).. ce ne saranno molte altre....

Per quanto riguarda la trasparenza, è sempre meglio usare vasi non trasparenti per la salute delle piante per evitare che le radici si scottino, e poi per un fatto estetico; le poche volte che ho seminato in contenitori trasparenti, le pareti si sono ricoperte di alghette e incrostazioni varie.

Una cosa importante che devi mettere nel tuo vaso sono i fori inferiori, ed essendo in vetro è bene farli con lo stampo o quando è ancora morbido e non dopo.

ciaociao
Buona progettazione :)

La Grappe ha detto...

Ciao Stranepiante, ho trovato un pò di pace per il mio vaso; mi sto facendo una cultura leggendo il tuo blog,tra l'altro ho scoperto cosa aveva una pianta che accudivo una volta: la cocciniglia a scudo! cmq, ho deciso di fare un vaso per piante resistenti e con radici filiformi come le piante grasse, tra l'altro ce ne sono inifite e di bellissime. Mi sapice che gli inerti siano difficili da trovare, come se il mio progetto non fosse già complicato...grazie
Stefania

stranepiante ha detto...

ciao, mi incuriosisce il tuo progetto, se vuoi spiegarmi meglio o mandare qualche foto, magari in privato, mi farebbe piacere :)
ciaociao

Valeria ha detto...

Ciao, innanzitutto complimenti per il tuo blog! L'ho scoperto una settimana fa e da allora lo sto letteralmente divorando... è molto più informativo della maggior parte dei siti professionali sullo stesso argomento. Vorrei farti una domanda a proposito della terra vecchia che può essere riutilizzata per un rinvaso. Dici che in genere la fai bollire per un'ora: mi chiedo se sia possibile ottenere lo stesso effetto disinfettante riscaldandola, p.es. nel forno?! Ma a quale temperatura e per quanto tempo?

Stranepiante ha detto...

ciao, grazie per i complimenti. con il forno si ottiene lo stesso effetto, l'importante è bagnare la terra. può essere usato sia il forno di casa (più è alta la temperatura e meglio è, per il tempo dovrebbe bastare 30-45 minuti) o un forno a legna (tipo panettiere) magari dopo che si fanno le pizze ci si butta dentro un pentolone con la terra e lo si lascia li sfruttando l'alta temperatura che rimane in genere per molte ore.
ciaociao

Ilaria ha detto...

Ho una bellissima euphorbia trigona.. color rossiccio a cui sono molto affezionata e che cresce rapidamente.. ora è in un vaso di alluminio...un solo buco, sotto, al centro fatto da me, ma ho paura che la pianta non respiri..la travaso in un vaso di coccio? Grazie!

Stranepiante ha detto...

ciao, bellissima la rubra! in questo periodo è piena di foglie rosse! riguardo al vaso non ti preoccupare, quello di latta è come uno di plastica, l'importante è che l'acqua possa uscire da sotto.
personalmente la bagno molto poco perchè sta in un punto difficile da raggiungere, ma sta benissimo anche con poca acqua.
grazie
ciaociao
a presto

Paolo ha detto...

Ciao e complimenti per il blog. Mi hanno appena regalato tre piccoli cactus nei classici vasetti di circa 4cm di diametro. Tra 10 giorni partirò per le vacanze e starò via circa un mese. Cosa mi consigli di fare per ritrovarle ancora vive? Da quello che ho capito non è la stagione giusta per travasarle ma è anche vero che la terra di quei vasetti si asciugherà in mezza giornata...

Stranepiante ha detto...

ciao, grazie per i complimenti, il problema non è tanto che la terra di quei vasi si asciuga velocemente, ma che sarebbe opportuno eseguire un buon rinvaso (anche se questo è il periodo peggiore), se parti per molto tempo lascia le piante così in un punto luminoso ma non al sole diretto e poi rinvasale in inverno, se parti per 10-15 giorni, inizia il rinvaso come spiegato nelle guide che trovi nel blog e al tuo ritorno rinvasale con nuova composta. ciao, buona fortuna! :)

Articoli della stessa categoria: