Rinvasare piante grasse

Questo post vale sia per il rinvaso di piante appena comprate che per piante già in collezione da anni.

Nell'ultima settimana la mia collezione di piante grasse ha acquisito parecchi nuovi esemplari (aprile 2008), dato che nei vivai (non specializzati) e nei mercati sono arrivati i nuovi carrelli e finalmente si trovano molte nuove piante dopo la stasi invernale, a prezzi più che abbordabili, anche da venditori non specializzati in succulente si può trovare qualcosa di interessante.

Immagino che molti di voi si troveranno nella mia stessa situazione, quindi oggi vorrei sottolineare l'importanza del primo rinvaso.
La maggior parte delle persone dopo aver comprato una pianta grassa corre a casa a metterla in un vaso più grande, dato che i vasi in cui vengono vendute sono minuscoli, e a volte più piccoli della pianta stessa, quasi sempre le radici escono dai buchi inferiori, ed hanno invaso l'intero pane di torba, ma nella corsa al rinvaso, non bisogna dimenticare che .....

1) Il vaso
: deve essere adeguato alla pianta, alcune hanno radici che si sviluppano molto in profondità e travasarle in un vaso troppo basso, porterebbe un beneficio momentaneo, ma non permetterebbe alla pianta di esprimere tutto il suo potenziale accrescimento nella bella stagione, quindi come prima cosa cercate di identificare le piante comprate o osservate bene le loro radici, in linea di massima le piante che hanno una sola o poche grosse radici (a fittone o napiformi), con poche radichette laterali, necessitano di vasi abbastanza alti, anche più del triplo del loro diametro, mentre piante che hanno un ingarbugliamento di radici sottili si adattano alla forma del vaso. Generalmente, per permettere l'inserimento di un buon drenaggio sul fondo del vaso, è bene usare sempre vasi abbastanza alti a prescindere dalla forma della radice.

2) Il materiale del vaso: nonostante i vasi di coccio a mio avviso siano più estetici e permettano una maggiore respirazione ed una più veloce asciugatura del terreno, è preferibile utilizzare vasi di plastica, questo perchè in un successivo rinvaso, le radici potrebbero essere cresciute sino a raggiungere le pareti di coccio, ancorandovisi, e quindi sarebbe più difficile tirare fuori la pianta, e sarebbe indispensabile strappare le radici più esterne. Quelli in plastica sono più leggeri, economici e (con un pò di difficoltà) è possibile trovare vasi in plastica quadrati, che permettono di risparmiare spazio e gestire più facilmente le proprie piante.

3) La torba: generalmente utilizzata senza aggiunta di inerti, forma un panetto compatto... Comprando piante in un vivaio specializzato in cactacee e succulente non ci sarà questo problema perchè viene utilizzata una composta adeguata... Qui entriamo nel punto caldo del post. Ancora mi chiedo come facciano i vivai a tenere le piante grasse sempre zuppe e sempre in torba ... la risposta più facile è che sono abbuffate di fungicidi, ma non sempre, infatti mi è capitato più volte di trovare in vivaio piante in fin di vita, o malate o per evitare questo, tenute a secco totale con il pane di torba rinsecchito e duro. Le nursery (a parte quelle specializzate) tengono le piante in torba, perchè è un ottimo substrato per una crescita veloce della pianta, è economica e facilmente gestibile, inoltre se perdono qualche piante non è un problema, ma nelle mani sbagliate, o con il crescere della pianta, diventa un'arma a doppio taglio, in quanto a lungo andare soffoca la pianta, quando si asciuga completamente diventa quasi impermeabile, permette il proliferare di mosca sciara e per finire: avete mai visto ad es in Messico un appezzamento di "torba"???... non rispecchia le caratteristiche dei terreni di origine delle piante grasse.
La prima cosa da fare è liberare la pianta dalla torba (alcuni dicono completamente a costo di spezzare molte radici, altri dicono il più possibile in modo da rovinarle il meno possibile). Secondo me dipende dai casi, dal tipo di radici, dal tipo di pianta, valuto di volta in volta, generalmente rimuovo sempre più torba possibile, a mano, i pezzi più grossi a secco, poi se non sono riuscito a eliminare bene la torba al livello del colletto immergo la pianta in acqua qualche minuto e tolgo altra torba, stando attento a togliere tutta quella a livello del colletto, poi asciugo la pianta con carta di giornale, il più delicatamente possibile. Parlando di radici, capita spesso in piante che possediamo da qualche anno, di trovare molte radici secche, è normale, le possiamo togliere, anche se sono ancora attaccate alla pianta, ma non devono oppore resistenza, altrimenti meglio lasciarle o tagliarle con forbici.

E' tassativo eliminare tutta la torba a costo di dimezzare le radici se si ha qualche sospetto o se si trova un nido di cocciniglia come questo.

cocciniglia-radici
4) Quando: In che periodo rinvasare le piante? a meno che non si tratti di piante in torba, appena comprate (da rinvasare immediatamente!), il periodo migliore per il rinvaso è prima dell'inizio della fase vegetativa, quindi verso la fine dell'inverno... marzo/maggio (o durante), è anche vero che alcune piante in certe zone italiane fioriscono già in questo periodo, quindi conoscendo indicativamente l'abitudine di fioritura della vostra pianta rinvasare prima della fioritura, non durante.

5) L'attesa
: è importante permettere la cicatrizzazione delle radici che si saranno spezzate durante la rimozione della vecchia terra/torba. Quindi prima di rinvasare, attendere dai 3 ai 20 giorni mantenendo le piante in un luogo asciutto, areato, su fogli di giornale. Una pratica del genere ucciderebbe in pochi giorni qualsiasi altra pianta, ma non le piante grasse, che resistono benissimo a questo shock, è da tenere presente che per le succulente è meglio limitarsi ad una settimana, mentre le cactacee possono resistere anche più di un mese, ma sono sufficienti 7-15 giorni. radici_nude

6) rinvaso
: utilizzare la composta più adatta alla pianta da rinvasare. Una composta comune (40% terra 60% inerti) contiene un'alta percentuale di inerti in modo da garantire un buon drenaggio evitando ristagni di acqua e permettendo una buona areazione al terreno. La quantità inerti/terra può variare anche di molto in base elle esigenze specifiche di una pianta.
Non pressare la composta quando si ripianta, limitarsi a battere leggermente il vaso sul pavimento.

7) l'acqua
: è bene attendere qualche giorno prima di bagnare, e farlo gradualmente, prima una nebulizzata, poi mezzo bicchiere d'acqua e poi quando la composta si è riasciugata fare un innaffiatura completa sino a far uscire l'acqua dal foro inferiore; questo se avete fatto il rinvaso in un periodo in cui la pianta richiede annaffiature, altrimenti iniziare a bagnare in primavera. Si può fare una nebulizzata o annaffiare prima se la pianta succulenta (non cactacea) mostra segni pesanti di disidratazione.

8) Il concime: generalmente dopo il rinvaso la terra è più ricca di elementi rispetto alla terra tolta dal vaso precedente, quindi non è necessario concimare, ma se si desidera o se la pianta è a crescita veloce si può somministrare concime, meglio se in dosi ridotte o dimezzate rispetto a quanto scritto sull'etichetta; in alternativa si può aggiungere concime granulare a lenta cessione, da inserire nella composta durante la preparazione in dose di circa un cucchiaio da minestra ogni 4-5 litri di composta. In ogni caso il concime per le piante grasse deve essere povero di azoto o specifico per piante grasse. Personalmente non aggiungo concime, solo durante la fase vegetativa lo aggiungo all'acqua di innaffiatura una max 2 volte, e quando ne ho a disposizione aggiungo un pò di concime a lenta cessione durante la preparazione della composta.

- Video guida al rinvaso delle piante grasse

26 commenti:

Paola ha detto...

Ciao. Mi è stata regalata l'inverno scorso una composizione di piante grasse e succulente, sono 6 piantine tutte strette le une alle altre in un vaso rettangolare di ceramica (circa 25 cm per 8), senza scolo. Ho l'impressione che stiano un po' strette e vorrei rinvasarle in un contenitore più grande, in plastica, e con le aperture sotto (anche perché ho sempre paura a bagnarle, temo che l'acqua ristagni sul fondo e non avrei modo di saperlo). Come procedo? Una delle piante ora è in fiore. Ho letto che la stagione giusta per il rinvaso è appena passata! Dovrei attendere un anno? E posso allontanare le piantine le une dalle altre o sposto tutto "in blocco"? Se ti serve ho anche delle foto della composizione. Grazie per l'aiuto! Mi sto appassionando a queste piante strane che sanno stupire ogni giorno che passa.

Stranepiante ha detto...

se vuoi curare al meglio le piante devono essere in singoli contenitori adeguati ognuno al tipo di pianta contenuta, ed ovviamente con molti buchi sotto e composta adeguata.

anche se non il periodo migliore, meglio rinvasarle subito attendendo almeno 15 giorni prima di ripiantarle. se vuoi fare le cose per bene dovresti anche togliere i boccioli... ma capisco che ci vuole coraggio... cmq fiorirebbero mentre le radici stanno all'aria, ma rischieresti di indebolire la pianta... decidi te.
ciaociao

mysterio85 ha detto...

Ma per le piante con le spine usate guanti speciali?

Stranepiante ha detto...

...a maglie di titanio! :)

Anonimo ha detto...

Ciao, sono quella delle 2 hoya perdute per il gelo (inconsueto) di una notte romana. Mi piacciono molto fiori e piante, e provo a seminare tutto il seminabile, con risultati che, a volte, mi sorprendono:Tu mi stai affascinando con il tuo bellissimo sito e con l'amore che mostri di avere per le tue piante.E pensare che ti ho trovato cercando di sapere come raccogliere l'ortica! Grazie per tutto quello che scrivi e per la serenità che regali.

Stranepiante ha detto...

ciao, continua così, un seme che genera una pianta è sempre sorprendente!! non tutti sanno apprezzarlo!! continua così!! :)
grazie mille per il commento, sono onorato di averti come lettrice!
riguardo all'ortica :) da un pò ho preso coraggio :) ed ho iniziato a estirparla afferrandola alla base, da dove esce dal terreno, non ha peletti urticanti!!! :D
a presto!

Stenella ha detto...

Ciao Stranepiante!!
Innanzitutto complimenti per il blog!Mi è stato di grande aiuto per chiarirmi molti dubbi che avevo e soprattutto nel prendermi cura delle mie adorate succulente!Ho seguito alla lettera tutti i tuoi consigli per rinvare le piante,ma adesso ho notato che alcune sono piuttosto sofferenti (foglie ingiallite e afflosciamenti)...ancora non ho dato acqua (sono passati 3 giorni dal rinvaso),pensi sia il caso di farlo?Grazie in anticipo per la risposta!

Stranepiante ha detto...

ciao Stenella, mandami per mail le foto delle piante, o i nomi, già che dici che hanno foglie la cosa potrebbe essere un pò diversa. Comunque in ogni caso il rinvaso è fonte di stress e quelle poche piante grasse con foglie "decidue" è facile che le perdano. é inutile dirti di bagnare senza sapere che piante sono.
grazie
a presto

fiore ha detto...

Ciao Stranepiante! anch'io ti ringrazio per il tuo blog, che mi aggiorna su tante cose. Ma tu per me sei anche un medico per le nostre care succulente. Ho un problema su due grandi piante (ora non ricordo il nome...). Ti vorrei postare delle foto del problema che sto riscontrando e che mi sembra si stia allargando. Sono delle chiazze rialzate (rotonde, di ca 1 cm) che poi si seccano e ingialliscono.
Pensavo fosse cocciniglia...ma in realtà non vedo bestioline sulle piante.
Mi vien da pensare che sia un fungo. Come ti posso inviare due/tre foto?
Ciao e grazie,
Michela da Chioggia (VE)

Stranepiante ha detto...

Ciao Fiore, puoi inviarmele per email che trovi in fondo ad ogni pag del blog. Comunque come "dottore delle piante" non sono un granchè.. sono più bravo con gli umani :) anche io ho un gymno che sta formando queste macchie che dalla descrizione sono come le tue, e non sono riuscito a capire cosa le ha causate, mi hanno detto ragnetto rosso, ma sono troppo regolari quindi lo escludo, comunque non mi sono preoccupato più di tanto perchè ad un certo punto si sono fermate da sole e la pianta sta bene... ho come l'idea che siano legate al sole, ma non saprei..

Anonimo ha detto...

Caro Dott. Stranepiante,
proprio ieri mi hanno regalato una bellissima Mammillaria che mi sembra come questa: http://www.trapagon.com/dig-img/D2x/Mammillaria_0102.jpg, un esemplare veramente impressionante: circa 40 cm di altezza x 15 di diametro, almeno 10 chili di peso! La persona che me l'ha regalata ha detto che non stava bene con le altre piante presenti nell'appartamento (!)... comunque, la pianta va rinvasata perché la terra non è sufficiente, solo che la pianta pende di circa 40° da una parte, anche se sembra molto stabile e sana (fiori abbondanti). Quindi vorrei chiederti se rinvasandola devo cercare di raddrizzarla (anche perché così risparmierei molto spazio) o se è meglio lasciarla così per non rischiare di indebolire le radici. Grazie in anticipo

Stranepiante ha detto...

Ciao, puoi raddrizzarla, anche se l'aspetto che ha assunto è probabilmente naturale; ma per piante così vecchie è meglio non toccare la vecchia terra, prepara un nuovo vaso e terra buona e inserisci la pianta così come esce dal vecchio vaso colmando i vuoti introno con nuova composta adeguata e mettendone uno strato sul fondo, attendi sempre una settimana prima di bagnare ed eventualmente dai un insetticida.
ciaociao
buon rinvaso

Anonimo ha detto...

Ciao, ho rinvasato la mammillaria seguendo i tuoi consigli e stando attenta a colmare i dislivelli con della nuova terra. Ho infilato anche due bastoncini di sostegno che dovrebbero impedire alla pianta di inclinarsi. Però dopo pochi giorni la pianta ha assunto la sua vecchia inclinazione :-( Ho un'altra mammillaria piccola, di circa 8 cm, che sta crescendo storta, anche se è invasata esattamente al centro del vaso, e io mi preoccupo di rigirarla ogni tanto in modo che ogni parte riceva la quantità di luce necessaria sul davanzale. Quindi la natura è veramente troppo forte? Ripenso con piacere ai denti del tuo muratore-ladro ;-)

Stranepiante ha detto...

ciao, cerca di stabilizzare la mammi rinvasata, eventualmente con bastoncini più rigidi, comunque è normale tenere in collezione piante inclinate per il loro stesso peso... strano che si sia inclinata nuovamente se l'hai rinvasata con la vecchia zolla posizionata in modo da contrastare l'inclinazione della pianta...
riguardo all'altra, strano che cresce storta, già così piccola, le tieni in un posto adeguato?? ricevono abbastanza luce? se l'inclinazione non è dovuta al peso della pianta, ma ad una crescita in cerca di luce, devi spostarla dove prenda più sole o lasciarla inclinata.
L'anno scorso, proprio per raddrizzare una mammi molto vecchia e pesante che cresceva orizzontale ho fatto una cosa che però non consiglio, perchè non è ancora passato abbastanza tempo per capire se creerà problemi alla pianta: ho preso un vaso molto più alto del necessario, ho rinvasato la pianta normalmente, ma con il colletto a metà vaso ed ho riempito sino all'orlo con lapillo grosso...il rischio principale è che per quanto il lapillo grosso trattiene acqua per poco, potrebbe rimanere troppa umidità a livello del corpo e del colletto della pianta...
se vuoi mandami qualche foto per email.
.. la natura "è" la forza! :D .. mannaggia ai ladri! e poi come c'è scritto su un cartello in una bancarella che vende piante grasse in un mercato di Roma "Rubare le piante porta sfiga!"

roberto ha detto...

Ottimo il sito dai contenuti veramente interessanti. Tuttavia faccio osservare che nella lingua italiana corretta esiste i congiuntivo. Vedi di usarlo...Esistono anche il soggetto, il complemento ecc. ecc.... per cui si scrive "vedi tu" e non "vedi te". Scusa l'osservazione.

Stranepiante ha detto...

Ciao Roberto, grazie della segnalazione. Credo ci siano molti aspetti da migliorare nel blog, in particolare la forma e le espressioni utilizzate, perciò ti sarei grato, se mi scrivessi senza esitare, in privato, eventuali accorgimenti ed usi propri della lingua. Dico in forma privata affinché lo spazio per i commenti rimanga dedicato a osservazioni riguardanti l'argomento del post; è nel mio interesse offrire materiale il più corretto possibile sotto tutti i punti di vista.
Grazie ancora
A presto!
Conto nel tuo aiuto.

Ventuone ha detto...

ah ah, ecco perchè ho ucciso tutte le piantine appena comprate l'estate scorsa, rinvasata appena rientrata in vasi più grandi hanno iniziato un'inesorabile declino fino alla morte.
Sigh sigh!

Anonimo ha detto...

Ciao, avrei da chiederti un consiglio...io ho una pianta grassa appartenente alla famiglia delle rose. L'ho rivasata il mese scorso perchè le sue foglie erano troppo lunghe e pesanti per il vasino in cui era e quindi rischiava il "suicidio" giù dal davanzale... fino a quel momento era verde e rigogliosa... ma da 10giorni le sue foglie non sono + verdi come prima ma tendono al gialliccio e se le fiori cadono... cosa posso farci? mi hanno consigliato di tenerla fuori di giorno e in casa di notte... ma non sembra riprendersi... help!

Stranepiante ha detto...

ciao, dalla foto che mi hai mandato per email, la pianta sembrerebbe una Kalanchoe blossfeldiana, e non ha nulla a che fare con le rose... sono piante grasse che per le belle fioriture (facili da ottenere) vengono diffusamente prodotte in vivaio e vendute sempre in fioritura come piante d'appartamento, in realtà ora dovresti inziare a trattarla come una pianta normale non sarà tanto facile riadattarla, ma puoi provare; lasciala fuori bagnando poco solo se la terra è secca e la pianta sembra iniziare ad appassire, se supera l'inverno rinvasala e trattala come le altre piante grasse. Sicuramente perderà l'aspetto pompato dovuto al vivaio ed assumerà un aspetto più naturale. ciaociao

antida ha detto...

Ciao dott. Stranepiante! Innanzi tutto grazie tante per questo utilissimo blog, e complimenti per tutte le tue splendide piante!
Ho una grande passione per le succulunte, mi è venuta da pochi mesi, ma è davvero una malattia... ne ho quasi un centinaio. Purtroppo le prime piante che ho acquistato non hanno ricevuto il "trattamento" che ho effettuato sulle successive. Le trapiantavo con solo terriccio compo per cactacee e lasciando il pane di terra... sob! Sono passati mesi e le piante sembrano in forma, ma mi chiedo se non sia il caso di svasarle e pulire le radici. Cosa ne pensi? In caso sia meglio "operare", è preferibile farlo ora o aspettare primavera? Grazie ancora! Irene

Stranepiante ha detto...

ciao, grazie; come avrei letto nel post, il periodo attuale va bene, quindi svasa subito, lascia asciugare una quindicina di giorni e rinvasa, bagna poi tra marzo e aprile. In primavera ed estate non si rinvasa mai! a meno che non strettamente necessario!
ciaociao

Anonimo ha detto...

Ciao Stranepiante, ho aperto per caso il tuo blog ed ho trovato molti consigli interessanti.
Sono una maniaca di piante grasse e succulente. I miei maggiori successi sono talee che ottengo da piante madri o scambi di talee con amiche maniache come me.
Vorrei mostrarti una foto del mio maggiore successo nato dopo sei mesi dall' impianto ma non so come fare!! Ciao Dolcefiore 52

Anonimo ha detto...

Salve, mi chiamo Viviana, sono una neofita. Lo scorso anno ho acquistato due composizioni di piante grasse, ora sono cresciute molto e vorrei dividerle ma temo di danneggiarle, alcune di queste sono in fiore... Cosa posso fare? Grazie è a presto!

Anonimo ha detto...

Ho acquistato alcuni vasi smaltati che non hanno il foro di drenaggio al fondo. Posso usarli comunque? Grazie!

Stranepiante ha detto...

... secondo te???? ... NO!!!! :D ciao buona fortuna!

Stranepiante ha detto...

viviana, ciao, il rinvaso è meglio farlo quando le piante non sono in fioritura!!! altrimenti soffrono troppo. ciao ciao a presto

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