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Semi Jatropha podagrica e Thailandia

fiori jatropa

La storia di questi semi di Jatropha podagrica suscita in me bei ricordi che mi fanno sorridere.

semi Jatropha podagrica

Semi di Jatropha podagrica, misurano circa 2 cm, sono molto duri e lucidi e sopra all’ilo hanno due bozzi irregolari che “rompono” la forma ovale del seme e vengono via se ci si fa pressione con l’unghia. Hanno ottima germinabilità e la crescita della pianta è abbastanza veloce.

32° Congress of the International Organization for Succulent Plant Study - July 3 - 6, 2012 Havana, Cuba

serra cactacee cuba

Cercando informazioni per il mio recente viaggio a Cuba mi sono imbattuto nel sito del IOS, Organizzazione Internazionale per lo studio delle piante Succulente, il cui prossimo congresso si svolgerà proprio a Cuba dal 3 al 6 Luglio 2012; purtroppo non so se per l’IOS o per l’organizzazione cubana, il costo di congresso pasti e pernottamenti è elevato (per gli standard cubani).

Floreria Yarima – Vendita piante a Cuba

floreria yarima santiago de cuba
Passeggiando per le strade di Cuba non si può fare a meno di notare le bellissime piante che sporgono dai baconi crollanti o dai patii diroccati, chi come me è particolarmente affascinato da queste piante non può non chiedersi dove le comprano specialmente dopo aver visto che a Cuba, la produzione e vendita di qualsiasi cosa è praticamente inesistente, si usa, si riusa, si aggiusta, si trasforma quello che c'è; ci sono i negozi alimentari dove si compra con la tessera con moneta nazionale i cibi sfusi e ci si deve portare da casa la busta, la scelta è veramente molto limitata. I pochi negozi dove si compra in moneta convertibile, per turisti, vendono solo rum, caffe, sigarette e biscotti importati. Per il resto più rari sono altri negozi che vendono ad “ondate” prodotti più particolari, faccio un esempio un giorno a Santa Clara per strada tutti giravano con un ventilatore appena comprato, il giorno dopo tutti avevano abiti da lavoro blu appena comprati. Altrimenti altri ventilatori o vestiti gli ho visti in vendita solo nei negozi dell'usato... e si trattava di ventilatori anni 60 perfettamente funzionanti.

Succulente all’Hortus Botanicus di Amsterdam piante grasse in due serre

ingresso-Hortus-Botanicus-Amsterdam Come scritto nel post generale sul Giardino Botanico di Amsterdam le piante grasse sono conservate in due differenti serre, una più piccola, accanto a quella delle farfalle, con la zona di destra separata da un vetro dove si trovano le cactacee e succulente più rare e tutte le piante in vaso.

mix succulente giardino amsterdam

Euphorbia meloformis

Euphorbia meloformis amsterdam

mix cactacee amsterdam

Leuchtenbergia principis

Leuchtenbergia principis amsterdam

Ariocarpus

Ariocarpus vecchio e morto amsterda giardino botanico

mix morti hortus botanicus amsterdam

Diverse piante dietro il vetro sono morte o stanno lì lì…

L’altra parte di questa serra ospita piante in terra, molte di grandi dimensioni.

Echinocactus grusonii nudum

Echinocactus grusonii nudum hortus amsterdam

Astrophytum myriostigma

Astrophytum myriostigma amsterdam orto botanico

Alcune piante specialmente le Opuzie sono letteralmente invase da cocciniglia, che per scelta viene lasciata proliferare e le hanno dedicato anche un cartello con informazioni sulle specie. anche il ragnetto rosso abbonda..

Questo probabilmente per rendere ancora più naturale e realistico l’habitat delle piante...











Mammillaria hahniana

Mammillaria hahiniana giardino botanico

Graptopetalum paraguayense

Graptopetalum paraguayense amsterdam

L’altra serra che ospita piante grasse è la Zona Desertica della serra dei tre climi:

Alluaudia Pachypodium Cereus orto botanico

E’ un ambiente molto grande con colonnari e piante gigantesche.














Ceropegia fusca

Ceropegia fusca Bolle

Ha una forma circolare.

Vicino alle porte d’accesso c’è la zona con alberi e colonnari.

Le piante sono tutte in terra, nell’anello più esterno ci sono molte Haworthia e Aloe, che in alcuni punti formano cuscini e cespugli.




Haworthia cymbiformis

Haworthia cymbiformis amsterdam

Aloe humilis

Aloe humilis

Aloe arborescens

Aloe arborescens serra tre climi

Sedum nussbameramum

Sedum nussbameramum

Euphorbia horrida

Euphorbia horrida

La parte centrale è leggermente rialzata e coperta da una teca di vetro, contiene diversi generi tra cui Crassule, Euphorbie, qualche Conophytum (solo cartellini) e le solite Hawortie onnipresenti.





Faucaria felina

Faucaria felina

Dopo aver fotografato praticamente tutte le piante di quest’ultima serra, mi stavo squagliando dal caldo ed è stato un sollievo rientrare nella area Subtropicale della serra dei tre climi, un pò meno calda e più arieggiata, dove ho trovato questa Ledebouria socialis

Ledebouria socialis amsterdam

Per vedere tutte le foto che ho scattato c’è la galleria: Foto Hortus Botanicus Amsterdam.

Senza dubbio le collezioni più belle di succulente che ho visto sono di privati (sia per varietà che per condizioni), si sa che gli orti botanici spesso non riescono a tenere come noi le nostre amate, ed è un peccato dato che ne ricevono molte senza bisogno di comprarle (donazioni di collezioni o sequestri in dogana). A parte questa considerazione, l’Orto Botanico di Amsterdam è sicuramente da visitare.

Giardino Botanico di Amsterdam - Paesi Bassi Hortus Botanicus

targa pietra Giardino Botanico Amsterdam

Finalmente dopo un anno mostro qualcosa della visita al giardino Botanico di Amsterdam.

Si sa che ad Amsterdam ci si va per le piante, ognuno per quelle che preferisce, e probabilmente pochi come me, sono andati in cerca di succulente.

In un precedente post ho parlato delle Piante comprate ad Amsterdam , le mie osservazioni sul fatto che le succulente erano molto pompate si sono rivelate giuste, infatti praticamente tutte le piante hanno sofferto molto dopo il rinvaso e alcune sono morte poco dopo. Invece riguardo ai bulbi è andato tutto bene, come è noto sono di ottima qualità ed in questo periodo si stanno apprestando a rifiorire.

Trovandomi ad Amsterdam era in programma la visita all’Orto Botanico, oggi che ho avuto un pò di tempo ho preparato due post su di esso, e dato che non posso caricare troppe foto in un post ho anche creato una galleria in Picasa raggiungibile da qui: Galleria foto Hortus Botanicus Amsterdam.

Mappa Hotrus Botanicus Amsterdam

Qui parlerò solo dell’Giardino Botanico in generale.

Fondato nel 1638 come gli altri orti botanici per raccogliere erbe medicinali, ad oggi conta più di 6000 piante di più di 4000 specie.

Ospita 7 serre con 6 diverse zone e condizioni climatiche.

serra farfalle e succulente cactacee

farfalla trasparente Hortus Botanicus amsterdam

 

 

 

Assolutamente da non perdere è la Serra delle Farfalle, sia per le farfalle che per le piante contenute, tra cui tropicali, carnivore e acquatiche.

 

 

Greenhouse a tre climi serra Ed anche la serra a Tre Climi, una serra enorme con tre diverse aree separate da porte, passate le quali si ha una particolare sensazione data appunto dal passaggio da un clima all’altro, con notevoli variazioni di umidità e temperatura.

La prima area della serra dei tre climi è Subtropicale.

 Sudafrica plant serra

 serra subtropicale amsterdam

La seconda è Tropicale

Serra tropicale

 Gloriosa

La terza, Desertica.

serra clima desertico

All’esterno della serra dei tre Climi c’è un angolo dedicato alle piante carnivore, ne ho potute vedere poche data la stagione della mia visita, ma i cartellini erano molti.

Carnivorous plant piante carnivore

Sarracenia alata wood pale pitcher plant

Alle succulente e cactacee è dedicata un intera area nella zona desertica della serra a “tre climi” e una serra più piccola, vicino a quella delle farfalle, divisa in una parte protetta da vetro con piante più rare e non, in vaso e in una parte centrale con due sentieri dove le piante sono in terra. E’ da notare che per scelta, le piante non sono trattate con antiparassitari, la cocciniglia è ovunque (ha anche un cartello dedicato), moltissime piante sono malate molte anche morte.

canfora serra ad angolo L’ultima zona di serre, molto alte, è ad angolo ed ospita alberi, prevalentemente palme, agavi ed un angolino con ortaggi.

La superficie maggiore dell’Hortus è ovviamente un giardino all’aperto, molto curato, con differenti zone, un laghetto e un fiume; ci sono piante perenni ed annuali riseminate ogni anno.

iris virginica southern blue flag amsterdam Tra i viottoli del Giardino in una zona un pò nascosta (all’estrema sinistra rispetto all’entrata) c’è un curioso sempreverde in gabbia (Wollemia nobilis) e se avete la fortuna di trovarle in fioritura, delle piccole piante con strani fiori viola accanto al sempreverde.

wollemia nobilis pine

Il giardino botanico ha un Orangery e uno Shop che vende anche piante tra cui carnivore, poche succulente ed orchidee molto comuni oltre a piante da giardino non molto diffuse da noi, tutte a prezzi onesti.

Indirizzo:
Hortus Botanicus Amsterdam
Plantage Middenlaan 2a
1018 DD Amsterdam
tel 020 - 625 90 21 of 020 - fax 020 - 625 70 06
e-mail info@dehortus.nl

Orari di Apertura:

Dal Lunedì al Venerdì:         09:00 a.m. - 5:00 p.m.
Sabato Domenica e Festivi  10:00 a.m. - 5:00 p.m.
Chiude alle 4:00 p.m. in Dicembre e Gennaio.
Chiude alle  7:00 p.m. a Luglio e Agosto.

Prezzi
Adulti            € 7,50
Con City pass/CJP/65+   € 3,50
Bambini (5-14)         € 3,50
Con City pass child     € 1
Gruppi             € 5 Per Persona
Foto per il Matrimonio  € 50

L’Hortus Botanicus su Google Map:


Visualizza Giardino Botanico Amsterdam in una mappa di dimensioni maggiori

Quest’Orto Botanico mi è piaciuto molto, anche se le piante grasse avevano qualche problemino e i cartellini, specialmente di queste, presentavano spesso solo il genere; tornerò sicuramente a visitarlo in un prossimo viaggio ad Amsterdam, magari in primavera più inoltrata /estate.

Piante comprate in Giappone

Non potevo tornare a mani vuote, ho incontrato tante belle piante, alcune particolari, ma non potendo portare cose troppo ingombranti ho potuto solo ammirarle; c’è una specie di bamboo, con steli sottili e ed internodi scuri che mi è rimasta qui, ma era troppo ingombrante per il viaggio, ne ho vista una simile alla Landriana credo si chiami Equisetum hiemale.
canna bamboo giappone
Le tentazioni più grandi le ho avute ovviamente alla Kohaen Nursery e alla mostra mercato di piante trovata casualmente ad Himenji.
Le due piante comprate (o meglio ricevute in regalo) alla Nursery sono queste:

Turbinicarpus polaskii giappone Conophytum sp 948 giappone
Turbinicarpus polaskii rinvaso Conophytum sp 948 rinvaso
Turbinicarpus Polaskii Conophytum Sp 948
Mentre ad Himenji ho preso un tubero di Gloriosa diviso in due, da un simpatico venditore, che inizialmente (per gentilezza) non voleva vendermelo sino a che non gli spiegato che lo avrei tenuto in serra (tutto a gesti dato che la conoscenza della lingua altrui era rispettivamente pari a zero).
castello bianco
Il venditore era molto gentile come tutti i giapponesi e voleva per forza darmi un mazzetto di fotocopie con dettagliate istruzioni per la cura della pianta, con qualche disegno ma scritto tutto in giapponese. Abbiamo parlato un pò a gesti e fatto una foto (Quando facevo le foto con i giapponesi alla fine ringraziavano, erano onorati) una cosa che mi ha spiazzato, alla fine della conversazione con il venditore, è che questo mi ha porto la mano per una stretta di mano, li per li sono rimasto perplesso, dato che i Giapponesi non si toccano mai, neanche nei saluti (non si danno la mano ma si inchinano ripetutamente) immagino sia stato un gesto di gentilezza nei miei confronti, probabilmente sapeva che da noi si usa così.
Himeji mercatino piant
Questa è la seconda volta che compro un tubero di Gloriosa, il primo, preso ad Amsterdam è miseramente marcito subito appena piantato, questo del Giappone che inoltre era tagliato, quindi più suscettibile a marciume, l’ho subito disinfettato (quando l’ho preso il taglio era fresco e neanche il tempo di tornare in albergo si era già coperto di muffa, l’ho lavato e disinfettato con un prodotto per le mani disponibile in ogni luogo dove c’è gente in Giappone e poi l’ho lasciato all’aria sino al ritorno in Italia). Quando la cicatrice si è abbondantemente seccata ne ho piantata la parte più piccola (sta già germogliato) appena avrò un minuto interrerò la grande.
Ad Himengji ho preso anche questa piantina, una specie di praticello che avevo visto in una composizione Shitakusa ed è anche usata in molte aiuole per le strade giapponesi ha crescita lenta e le foglie sono molto scure. Alla Landriana ho scoperto che è una Convallaria, chi sa di quale specie?? …japonica!!!
pianta giappone Himenji!
Per finire dal Daiso (negozio tutto a 105 yen) ho preso questi rizomi di non so che cosa… sembrerebbe una specie di zenzero, ma non saprei… interrati hanno iniziato a germogliare…
rizoma bo giappone

Il Giappone e le Piante

Niente di meglio poteva capitarmi che andare in Giappone durante l’inizio della primavera.
I giapponesi sembrano ossessionati dall’apertura dei fiori di ciliegio, sakura è una parola che sentirete e leggerete ovunque in questo periodo in Giappone, in effetti è una cosa molto bella vedere templi e viali pieni di alberi senza foglie, ma pieni di fiori rosa. Ed è curioso che esista un vero e proprio bollettino simile a previsioni metereologiche riguardo alla data di apertura dei fiori di ciliegio (mi hanno raccontato che tempo fa un direttore di questo bollettino si è dimesso per aver sbagliato la data di qualche giorno…), ancora più curioso e vedere intorno ad ogni albero gruppetti di persone che osservano e fotografano da vicino il grado di apertura dei boccioli, o le sfumature dei fiori già aperti.
giapponesi foto fiori
Pensando alle piante in Giappone si pensa subito ai bonsai, e all’Ikebana (生け花 o いけばな)Ikebana (composizioni floreali), che visti così possono essere abbastanza sterili, se non si comprende bene l’arte che racchiuduno, almeno per me era così prima di questo viaggio e prima di aver compreso (ancora non completamente) l’amore, il significato e la passione che contengono queste opere d’arte. Durante gli spostamenti attraverso il Giappone osservando i giardini (pubblici e privati) e i balconi e terrazzi delle abitazioni mi sono reso conto che il concetto di giardinaggio in Giappone è molto diverso dal nostro, o almeno dal mio. Sinceramente non so come spiegare le sensazioni che provavo guardando anche un semplice angolino di verde ricavato tra un’abitazione e un’altra, ma questo mi ha cambiato interiormente; osservare uno di questi angolini o giardinetti da un senso di equilibrio e tranquillità immensi, fa sentire a proprio agio, fa sentire immersi in quell’angolo di verde. Tutto è curato alla perfezione in ogni singolo dettaglio, quel ramo quel filo d’erba, quella pietra stanno in quel punto e ci stano bene!! non viene voglia di migliorare, cambiare quella composizione, anche se apparentemente senza senso, è perfetta!
La vera svolta, quello che mi ha incominciato a far comprendere questa bellezza è stato trovarmi casulamente ad una specie di fiera dei fiori ad Himeji dove ero andato per il Castello di Himeji (姫路城, Himejijō) ed in particolare guardare le composizioni Shitakusa (non so se è il termine corretto, intendo quelle nelle foto sotto).
composizione
composizione2
composizione3
Improvvissamente quella che ingenuamente potrei define una pietra con un pezzo di muschio e un rametto secco con una fogliolina mi proiettava al suo interno, mi piaceva, la trovavo attraente e affascinante, ancora non mi spiego perchè (riguardando il post mi rendo conto che le foto non rendono..).
Riguardo alle piante grasse il risultato era simile, anche se poco diffuse e prevalentemente succulente, le composizioni in cui erano vendute erano curatissime, esemplari perfetti, quasi finti, curati nel vaso e nella pacciamatura. Il clima del Giappone non aiuta, l’inverno è più lungo e in questi giorni (14-26 Marzo) anche se si può stare in maglietta, la sera la temperatura si abbassa molto più che da noi, inoltre c’è una certa umidità, specialmente in estate.
Le prime le ho viste in un negozio di fiori in una metropolitana a Kyoto, esemplari giovanissimi e comuni in piccoli vasetti bianchi venduti al doppio o al triplo rispetto all’Italia, poi altri in una specie di gioielleria a Tokyo dove un comune e piccolo A. asterias, ma perfetto, in un grazioso vasetto con pietroline nere lucide per paciamatura costava più di 30 euro, o un Lithops a 2-3 teste costava 10-15 euro, erano distanziati tra loro e illuminati da singoli faretti, come gioielli appunto. Poi altre erano vendute in un mercatino che si svolgeva parallelo alla fiera dei fiori a Himenji, foto sotto, anche queste molto curate.
succulente castello bianco
Di nuovo a Tokyo, un pò sorpreso ho trovato un interessante (per gli accessori) reparto di giardinaggio dal famoso Tokyu hands (negozio da visitare assolutamente), queste sotto sono le piante che vendeva, i prezzi sono sempre più alti che da noi, vanno da un minimo di 4 euro per piccoli vasetti in coccio ad oltre 30 euro per le composizioni più grandi.
succulente tokiu hands
cactus tokyu hands
tokyu hands hoya kerii
Come vedete l’Hoya kerrii con la sua foglia a cuore va alla grande anche li!
idroponica tokyo
led idroponica tokyo
Sempre curiosi i vari impianti per coltivare in casa l’orto, molto sofisticati, con illuminazione led, automatizzati, ed anche con aspetto gradevole.
pomodoro idroponica
Poi finalmente uno degli ultimi giorni sono riuscito ad andare in una nursery a sud/ovest di Tokyo a Fujisawa (藤沢市), Kohaen Nursery, avevo trovato l’indirizzo in internet, o meglio mi ero salvato il loro biglietto da visita sul cellulare, senza mostrare questo (scritto in giapponese) non ci sarei mai arrivato; un’avventura raggiungerla sotto la pioggia a piedi, un avventura farsi aprire la porta, ma uno spettacolo una volta entrato nelle serre… ne ho parlato nel post precedente.
himenji castello bianco
Mi ha sorpreso vedere che tutti gli alberi vengono potati e corretti come un bonsai gigante.
potatura giappone pagoda d'oro
Una nota sul Giappone, le persone sono fantastiche, specialmente le donne sono molto molto disponibili ad aiutare in qualsiasi situazione, parlano inglese meno persone di quanto avessi immaginato, ma chi lo parla è voglioso di utilizzarlo, mi è capitato spesso di essere fermato se esitavo più di 10 secondi sotto un cartello della metropolitana o con una cartina in mano, da qualcuno che voleva aiutarmi; in 10 giorni 5-6 volte le ragazze a cui chiedevo indicazioni hanno cambiato percorso per accompagnarmi personalmente nel posto dove dovevo andare, anche se lontano, o alla fermata di metro più vicina accertandosi che avessi capito. Se qualcuno a cui chiedevo un indicazione non sapeva rispondermi ce la metteva tutta, a costo di fermare altre persone o entrare nei negozi per chiedere al posto mio e si scusava (anche eccessivamente dal nostro punto di vista) se non era certo delle indicazioni fornite, tanto che dopo qualche giorni ero imbarazzato nel fermare la gente per chiedere indicazioni.. ma non è stato un problema, si fermavano loro se mi vedevano dubbioso… per più volte ho notato persone ferme vicino a me, apposta ad aspettare una mia richiesta di informazioni… insomma i giapponesi sono fantastici!!! mi ha molto tirato su il morale sapere che esista un popolo così ospitale, gentile e disponibile, dato che ormai da molto ritengo il genere umano solo arrogante e distruttivo, i giapponesi non lo sono affatto! Un consiglio: quando si chiedono informazioni non mostrare la mappa, limitarsi a dire il nome del posto dove si vuole andare, essendo molto schematici, le domande devono essere dirette e brevi.
Due curiosità:
serra tropicale stazione
una serra tropicale che ricreava una foresta con tanto di cascate e laghetti, piena di orchidee, all’interno della stazione Torokko Saga (spero di ricordare bene) cmq qualche decina di metri a destra dopo essere usciti dalla stazione JR Saga Arashiyama (un pò fuori Kyoto).
luci blu
Istallazioni luminose mutevoli nello Shoren-in Temple a Kyoto che rendevano l’atmosfera del tempio ancora più mistica. Cmq tutta la zona dei templi di Higashiyama in primavera è molto suggestiva per le migliaia di lumini che vengono accesi intorno alle 19.
Buon Giappone a tutti! torno ad aprire e provare la caterva di oggetti misteriosi e colorati che ho comprato :D